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Salute, energia, tempo, investimenti e la legge di Parkinson

Introduzione

Oggigiorno spesso la gente si lamenta di non avere energia. Le persone, sono così prese e trasportate dalle loro occupazioni, che le loro energie vengono drenate e le rimanenti non sono abbastanza per pensare di intraprendere un nuovo percorso di salute, come ad esempio iniziare una dieta, a camminare o dedicarsi a fare un esercizio di respirazione.

Tempo ed energia

Effettivamente, e lo dico per esperienza, queste pratiche richiedono tempo ed energia per essere imparate. Tempo ed energia. Questi due elementi, se ci riflettiamo bene, vanno insieme.

Quando esco dalla routine, cambio un comportamento abitudinario, cioè cambio una di quelle azioni che faccio ormai in maniera automatica (quindi con poco sforzo e in poco tempo) e faccio qualcosa di nuovo, qualcosa che sto iniziando ad imparare, ci metto più tempo a farla, e mi stanco di più. Ad esempio devo imparare che cibi acquistare, come prepararli, come comporre un pasto ecc…

Come dicevo, oggi le persone non vogliono avere “brighe“. Hanno già tante cose per la testa, e la sola idea di avere un altro impegno le destabilizza, genera ansia e persino fastidio. Però poi non si devono lamentare se sono curati solo a suon di antibiotici, cortisone ed antinfiammatori. Perché poi dall’altro lato, troveranno qualcuno che a prendersi la briga di spiegare come si mangia, come si dorme o si gestisce lo stress, si scoccia ancor più di quanto loro si scoccino a mettere in pratica questi insegnamenti.

Dedicare tempo alla salute è un investimento

Allora dovremmo adottare tutti un cambio di punto di vista. Infatti queste pratiche o percorsi, andrebbero visti con la mentalità dell’investitore.

L’investitore è colui che rinuncia alla goduria di una spesa attuale, per mettere da parte una cifra in denaro variabile e godere i frutti degli interessi a distanza di anni.

L’investitore non proverà il piacere di poter spendere quei soldi per anni. Questo per poter spendere maggiormente in futuro. E considerate che gli investimenti sicuri in senso stretto, praticamente non esistono. Quindi la sicurezza di godere di questo maggior guadagno, effettivamente non c’è.

Ma è verosimilmente sicuro che se camminiamo di più, dormiamo meglio, mangiamo decentemente, nel giro di pochi mesi avremo molti benefici.

Per dirla in altri termini: se decidiamo di investire il nostro tempo e quindi le nostre energie, in pratiche per la salute, vedremo che nel giro di poco tempo, le energie si moltiplicheranno, avremo bisogno di passare meno ore a letto a riposare, faremo più lavoro in meno tempo, ma soprattutto, eviteremo di perdere tempo negli ambulatori degli studi medici (o in pronto soccorso. Questo a meno che, per fare i salutisti, voi non andiate in bici e un qualche automobilista sbadato vi investa).

Un vecchio adagio dice “Chi non ha tempo da dedicare alla propria salute si prepari a dedicarlo alla propria malattia“.

Quello che mi sembra più assurdo nel comportamento di molti pazienti è questa disponibilità a passare tempo dal medico di famiglia, poi in fila al cup per prenotare una visita o un esame strumentale, poi da uno specialista che a sua volta ti rimanderà da un altro collega che infine ti rimanderà dal curante.

E ad ogni passaggio file su file interminabili, errori burocratici che richiedono di fare uno step indietro in questo perverso gioco dell’oca che alla fine ti porta nuovamente al punto di partenza: nell’ambulatorio del medico di famiglia a lamentarsi di non aver scoperto niente o, anche se si è scoperto qualcosa, dal punto di vista sintomatologico non si è risolto un bel nulla.

Ovviamente non voglio dire che il lavoro dei medici sia inutile o che non sia utile fare esami strumentali. Ma tenete conto che gran parte degli esami e delle visite effettuate per problematiche croniche, si concludono come vi ho indicato sopra.

Sistemare lo stile di vita a 360 gradi non solo previene la stragrande maggioranza delle patologie che oggi affliggono le persone (che a loro volta affliggono i medici di famiglia), ma garantisce anche una migliore risposta al trattamento farmacologico o chirurgico che sia.

Per banalizzare, pensate ad un paziente diabetico che continua ad abbuffarsi di dolci, o ad un paziente con dolore al collo che continua a stare 18 ore al giorno al cellulare, o un altro ancora con reflusso che non rinuncia al caffè e alla birretta, e così via…

Se decidi di investire delle energie, decidendo di spegnere la TV ed abbassare le luci un pochino prima del solito, per non devastare i tuoi livelli di melatonina, il giorno dopo sarai ripagato da un quantitativo di energia maggiore, una più grande lucidità, e un migliore benessere fisico. E così anche la percezione della fatica che ci vuole a svolgere alcuni compiti cambierà.
Questo vuol dire, se vogliamo usare a livello esplicativo dei parametri numerici, che se devo fare 7 cose con un livello di energia 5, mi sentirò sopraffatto. Se invece ho un livello di energia 10, le sette cose mi sembreranno nulla, anzi mi avanzerà energia per fare altro, magari una camminata o studiarmi una ricetta. Il giorno dopo la mia energia sarà 15.

Insomma creo una spirale virtuosa, che mi porterà sempre più benessere, energia e tempo.

Immaginate invece cosa succede se mangio male, soffro di reflusso e sto sveglio tutta la notte con il mal di stomaco…Quanta energia avrò il giorno dopo? Avrò voglia di lavorare o allenarmi?

La legge di Parkinson

Prendere degli impegni sullo stile di vita aiuta anche ad organizzarsi meglio la giornata.

Non so se conoscete la legge di Parkinson: più tempo ho per fare una cosa e più tempo ci metto a farla.

Vi ricordate quando avevate un esame oppure una scadenza e nonostante avevate tutto il tempo, magari un mese e più, vi riducevate al giorno prima per concludere? Ecco è la legge di Parkinson all’opera. Anche se avreste avuto il doppio del tempo, vi sareste comunque ridotti all’ultimo minuto.

Organizzare la giornata con delle pratiche per la salute vi “costringe” a compiere gli obblighi della vita quotidiana nel tempo rimanente. Non vi dilungherete troppo, non passerete il tempo a scrollare lo schermo del cellulare, insomma non sprecherete tempo ed energia e non li dedicherete a cose inutili. allocherete il giusto tempo ed energia per le varie attività.

Questo principio vi aiuta a creare disciplina.

Devo dirvi che per me è stato così, fin dai tempi del liceo in cui praticavo arti marziali.

Inoltre ricordate: se non siete voi a decidere come organizzare ed occupare il vostro tempo, qualcun altro lo farà al posto vostro. Potrà essere un vostro conoscente od un vostro famigliare o più semplicemente la tecnologia attira-attenzione dell’apparecchietto che avete in tasca o in mano vostra.

Conclusioni

Cosa abbiamo imparato in questa chiacchierata fatta insieme? Abbiamo imparato che:

  1. la sensazione di non avere tempo ed energie per un percorso di salute è reale e giustificata;
  2. per motivarci a “stressarci” un pochino in più, e dedicarci a una di queste pratiche dobbiamo pensare che il ritorno in termini di tempo ed energia sarà molto maggiore;
  3. strutturare la nostra giornata (e chissà un domani la nostra vita) tenendo conto delle cose che ci fanno bene, ci permetterà di autodisciplinarci e concludere di più a fine giornata;
  4. il tempo e le energie (ed i soldi) che sprecheremo per curare la malattia, sarà infinitamente maggiore rispetto a quello che impiegheremo per prevenire la nostra malattia e coltivare il nostro benessere personale.

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